Il sovraindebitamento può diventare un problema reale per le persone che hanno bisogno di maggiore liquidità e firmano dei contratti di finanziamento per avere denaro contante da utilizzare per scopi differenti. Ma nel frattempo si rischiano delle ripercussioni importanti per il proprio regime fiscale.

Uno dei problemi comuni per chi ha bisogno costante di liquidità è il sovraindebitamento.

Il concetto è strettamente legato a una condizione di sofferenza, in cui chi ha bisogno di prestiti ne fa un uso poco attento. Perché magari mal consigliato o completamente a digiuno di finanziamenti e linee di credito.

Risultato? Ti ritrovi a dover inseguire le rate e magari inizi a non pagare, o ritardare i versamenti. Oppure paghi ma non hai le risorse necessarie per un tenore di vita adeguato. In sintesi, il sovraindebitamento è una condizione da evitare.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? In questa guida cercheremo di spiegare il significato di questo status con relative condizioni, i rischi, le conseguenze e le soluzioni per uscire dal momento di difficoltà nei pagamenti del debito.

Cos’è il sovraindebitamento, definizione

Iniziamo dalle definizioni in modo da avere ben chiara la situazione.

Il sovraindebitamento è una condizione di sofferenza economica in cui una persona ha difficoltà a far fronte ai debiti. Che spesso sono collegati a uno o più finanziamenti anche se le cause del sovraindebitamento possono essere altre.

Nella maggior parte dei casi, però, il problema riguarda proprio una gestione poco attenta delle proprie risorse.

Questo significa che si chiedono troppi prestiti senza avere reali risorse per far fronte alle rate. Oppure si inizia con una condizione gestibile ma i presupposti cambiano nel tempo (si viene licenziati, subentrano altre spese).

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Facciamo un esempio di sovraindebitamento

Procediamo con un’ipotesi abbastanza comune. Una persona ottiene un prestito attraverso la cessione del quinto. Purtroppo questo denaro non basta e chiede altri finanziamenti come avviene nel prestito con delega o doppio quinto.

Quindi raggiungiamo il 40% dello stipendio che viene automaticamente prelevato alla base. Altra opzione: dopo aver chiesto un prestito personale si fa domanda per una cessione del quinto. In entrambi i casi il soggetto potrebbe non riuscire a gestire tutti gli impegni finanziari rischiando di entrare in una situazione di sovraindebitamento.

Quali sono i rischi del sovraindebitamento

Il primo rischio è quello di essere segnalati come cattivi pagatori al CRIF.

Questo significa che hai pagato in ritardo alcune rate e gli archivi dei richiedenti credito indicano il tuo nominativo in modo da evidenziare questa condizione. Per un certo periodo, le banche saranno meno propense a fare credito.

Questa, ovviamente, è una condizione che si risolve nel tempo. I rischi di un sovraindebitamento possono riguardare anche pignoramenti e sequestro dei beni, ma solo se si arriva a condizioni estreme. Di base si cerca una soluzione per guidare il cliente verso il risanamento del debito in modo pacifico e nel rispetto della legge sul sovraindebitamento.

Il Parlamento ha approvato la legge 27 gennaio 2012, n. 3, con la quale ha disciplinato una nuova tipologia di concordato per comporre le crisi di liquidità del singolo debitore, al quale non si possono applicare le ordinarie procedure concorsuali – camera.it

Questo significa che non possono esserci delle conseguenze penali nei confronti di chi è indebitato.  Questa può essere una buona condizione per verificare un piano di rientro e concordare una protezione dal sovraindebitamento concreta.

Come evitare il sovraindebitamento

La prima regola per scongiurare questo pericolo è l’informazione.

Devi conoscere le condizioni dei prestiti con i relativi costi compresi TAN e TAEG. Bisogna fare attenzione e non avviare troppi prestiti o finanziamenti in contemporanea. Una valutazione a monte della propria condizione, poi, è essenziale.

Di base si procede valutando qual è la formula migliore per ottenere un prestito vantaggioso.

Si leggono tutte le caratteristiche sul modulo SECCI per evitare brutte sorprese. E si sceglie un piano di ammortamento che dovrebbe semplificare il rispetto delle rate anche se la situazione economica peggiora nel tempo.

Rispetta sempre le scadenze e segnala tempestivamente eventuali difficoltà per concordare eventuali difficoltà o una consulenza finanziaria per un percorso di consolidamento del debito. Ovvero un prestito con rate più comode che ripaga le situazioni si sovraindebitamento che mettono in difficoltà la tua condizione quotidiana.

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Chiedi una consulenza per il tuo prestito

Il risarcimento del debito è un passaggio complesso e difficile da affrontare. Ecco perché conviene ragionare prima di tutto sulle proprie capacità: fai un uso responsabile del credito, valutare attentamente le tue possibilità di rimborso. E soprattutto chiedi consulenza ai professionisti del credito: contattaci subito per avere un finanziamento equilibrato.